Intervista ai giovani candidati del Partito Democratico

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Il 25 Maggio tutta l’Europa sarà chiamata a votare per il rinnovo dei parlamentari europei. Appuntamento importantissimo ed essenziale per la democrazia europea e per tutti noi che potremmo votare per un’Europa diversa, fatta non di austerità ma di opportunità.
Nel comune di San Giuliano Terme, come in molti altri comuni d’Italia, si esprimerà anche il voto per le amministrative.
Il partito democratico si presenterà in una coalizione del centro sinistra sostenendo il candidato a sindaco Sergio Di Maio.
Ventiquattro sono i nostri candidati a consigliere comunale, quattro dei quali giovanissimi.
Abbiamo posto loro delle domande per cercare di conoscerli meglio e per ribadire l’importanza delle loro candidature.
Chiedere di votare una persona solo per la sua età anagrafica non è una motivazione sufficiente. I giovani sono però sicuramente una risorsa per la politica e per la nostra amministrazione. Possono portare nuove idee, nuova energia per migliorare la nostra comunità, e uno sguardo più fresco ad ogni problema.

Breve presentazione (età, dove vivi, cosa fai nella vita)

Valentina Morgantini: ho 30 anni abito a Mezzana, sono diplomata al Liceo Socio-Pedagogico di Pisa, attualmente lavoro per una cooperativa in una casa dello studente di Pisa
Franco Castellani: 23 anni, Pontasserchio, laurea in scienze politiche, studente.
Lara Neretti: ho 30 anni e vivo ad Asciano. Sono laureata in scienze politiche e internazionali e al momento sono in cerca di un’occupazione
Alice Colantonio: sono una Agnanese di 24 anni che studia Medicina e Chirurgia.

Hobby, passioni e sogni nel cassetto?

Morgantini: Mi piace leggere,cucinare e viaggiare. I miei sogni nel cassetto sono viaggiare molto, sposarmi e avere dei figli.
Castellani: giocare a calcio, surf, viaggiare. Il mio sogno è girare il mondo.
Neretti: Oltre ad aver passione per la politica, amo molto cantare, attività che pratico cantando in un coro di 10 elementi, mi piacciono gli animali, ho 2 gatte e un cane, e amo molto cucinare, sia riproponendo le ricette che mi ha insegnato mia nonna, sia sperimentando cose nuove. Il mio sogno è sempre stato quello di riuscire a costruire una famiglia tutta mia. È un sogno che sono riuscita in parte a realizzare, ma il fatto che per i giovani sia un sogno cosi difficile da realizzare, la trovo una cosa inconcepibile.
Colantonio: Il mio sogno é di poter diventare un medico in gamba, capace di curare le persone e di instaurare un rapporto di fiducia con i pazienti e poi non nascondo il mio sogno di maternità.

Hai mai fatto politica in un partito prima di candidarti a consigliere comunale?

Morgantini: Non ho mai fatto politica in un partito prima di candidarmi a consigliere.
Castellani: ho sempre seguito da vicino le vicende politiche in consiglio di istituto alle superiori e poi anche in ambiente accademico, ma mai in un altro partito politico, io condivido in pieno quelli che sono i valori e i principi del partito democratico.
Neretti: No, non ho mai fatto politica in nessun partito.
Colantonio: Sono tesserata nel Pd da quando ho raggiunto la maggiore età.

Perché hai deciso di candidarti a consigliere comunale a San Giuliano Terme?

Morgantini: Ho deciso di candidarmi a Consigliere Comunale a San Giuliano Terme per migliorare i servizi e puntare sulla qualità della vita.
Castellani: perché la politica è da sempre la mia passione, ed è ciò per cui ho studiato. In tempi difficili come questi, dove crisi economia, sfiducia nelle istituzioni e disfattismo la fanno da padrone, è importante far capire alla gente che l’ anti politica non è la soluzione, ma invece abbiamo bisogno di più politica, di buona politica.
Neretti: La proposta di candidarmi come consigliere, mi è stata fatta dal nostro candidato sindaco Sergio Di Maio. Ho accolto molto volentieri la sua proposta perché penso di aver tutti i requisiti necessari per svolgere al meglio il mio compito e perché credo fortemente nel programma del nostro candidato sindaco.
Colantonio: Ho accettato la candidatura perché ho voglia di impegnarmi e di dare il mio contributo alla collettività perché credo che si debba dare prima di pretendere qualcosa dalla nostra società.

Perché hai scelto proprio il Partito Democratico?

Morgantini: Ho scelto di candidarmi nel Partito Democratico perché è un Partito con degli ideali importanti e con i quali sono cresciuta.
Castellani: ne condivido in pieno i valori fondamentali e i principi.
Neretti: Ho scelto il PD perché è il partito che rappresenta meglio i miei ideali.
Colantonio: Perché sono cresciuta con i miei nonni che mi hanno trasmesso i valori di solidarietà,antifascismo e equità sociale.

Favorevoli o contrari alle quote rose? Perché?

Morgantini: Sono favorevole alle quote rosa per evitare che la politica diventi un affare prevalentemente maschile, penalizzando una parte consistente dell’elettorato, quella femminile, anche perché senza quote rosa secondo me non verrebbe garantita la parità di genere e molti problemi legati alla donna rimarrebbero irrisolti.
Castellani: Favorevole, non dovremmo neanche parlare di quote rosa, siamo incredibilmente l unico paese che vive come un traguardo qualcosa che altrove è ordinaria amministrazione: le donne sono una risorsa incredibile.
Neretti: Io sono contraria alle quote rosa perché secondo me i criteri di scelta dovrebbero basarsi sulla meritocrazia, e trovo assurdo che ci debba essere una legge che consenta alle donne di veder riconosciute le loro capacità e il loro valore.
Colantonio: Credo che le donne debbano portare il loro contributo in politica perché é fondamentale il punto di vista di una donna per capire molti bisogni della società.

Quali sono, secondo te, le fondamentali battaglie che l’amministrazione comunale dovrà affrontare sin da subito?

Morgantini: Secondo me le battaglie che l’amministrazione comunale dovrà affrontare sin da subito sono: riduzione delle tasse, sostegno a politiche di sviluppo utili a favorire la crescita e nuove occupazioni, snellire la burocrazia, messa in sicurezza della viabilità(manutenzione stradale con effettuazione Rotatoria tra via Prov.Calcesana e la Via di Cisanello in prossimità del Centro Le Querciole). Inoltre è necessario investire sull’edilizia scolastica per migliorare le strutture la dove è necessario, combattere la microcriminalità e completare i lavori ai Cimiteri.
Castellani: meno burocrazia, sviluppare un rapporto più diretto con il cittadino, migliorare i canali di comunicazione, cercare di creare nuovi posti di lavoro.
Neretti: Secondo me l’amministrazione dovrà subito affrontare il grande problema di coniugare le crescenti esigenze della società civile, con la sempre più esigua presenza di fondi.
Colantonio: La battaglia comunale che l amministrazione comunale dovrà affrontare sarà la disinformazione sui conti pubblici e ristabilire un patto di fiducia con i cittadini e mantenere i servizi per le fasce più deboli che sono orgoglio del nostro comune!

Quali sono, secondo te, i principali ostacoli e problemi per un giovane del nostro territorio?

Morgantini: I principali ostacoli e problemi che un giovane può incontrare sul nostro territorio sono mancanza di centri di aggregazione,mancanza di lavoro.
Castellani: il lavoro, ormai ci è stata preclusa la possibilità di scegliere che lavoro fare “da grandi”, inoltre è diventato quasi impossibile trovarne uno qualunque. E dunque l impossibilità di divenire economicamente indipendenti, lasciare la casa dei genitori e vivere una propria vita.
Neretti: L’ostacolo principale che mi sono trovata ad affrontare come giovane, e che penso che anche gli altri giovani come me dovranno affrontare, è la diffidenze della gente, che non vede più nel giovane una risorsa, ma vede un giovane da criticare perché diverso da loro.

Perché gli elettori dovrebbero votare un giovane e soprattutto dovrebbero esprimere la preferenza per te?

Morgantini: Gli elettori dovrebbero votare un giovane per dare una voce alle nuove generazioni.
Gli elettori dovrebbero esprimere la mia preferenza perché sono una persona seria, capace di rappresentarvi e capace di darvi la massima fiducia quindi vi chiedo di darmi una possibilità. Sicuramente rappresento una buona fetta di giovani di oggi e voglio dimostrare anche a quelle persone che non ci credono che la Buona politica esiste e solo se ci diamo da fare possiamo sperare di cambiare qualcosa con la speranza di costruire un futuro migliore per il nostro Comune.
Castellani: sono laureato in scienze politiche, conoscono il funzionamento degli enti locali e sopratutto dei comuni, posso garantire impegno e competenza. Scegliere un giovane è importante, abbiamo energia, voglia di fare, siamo nuovi di questo ambiente e non siamo influenzati da clientelismi, interessi personali o strane logiche di partito. Noi abbiamo nuove idee e vecchi valori.
Neretti: VOTATEMI! VOTATEMI! VOTATEMI! Perché conosco San Giuliano e le sue problematiche, perché vivo da sempre nel nostro comune e sono una di voi, perché ho la voglia, la forza, e il coraggio di lottare. I giovani sono una risorsa, sono il futuro, bisogna aiutarli, dare fiducia, solo così il mondo va avanti!

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Ripartiamo dalla base

Nella gestione della vicenda del Quirinale il PD ha dimostrato di non esser un partito, senza un gruppo dirigente coeso e solidale, senza la capacità di interpretare la voglia di cambiare della sua base, dei suoi militanti, degli elettori e del Paese tutto.

Non lasceremo alla deriva il nostro partito, l’abbiamo costruito in questi anni. Chi festeggia e chi ha tradito non merita il nostro impegno e la nostra passione: non è il loro partito. E’ il nostro. Ci sono migliaia di persone che l’hanno costruito senza avere padroni ne poltrone, perché credevano in un progetto e in delle idee. Quelle del PD, le idee che per inseguire ambizioni personali e vecchi riti sono state tradite.
I responsabili di questo fallimento devono andarsene, subito. Il segretario del PD ha fatto un passo indietro, ma devono farlo in tanti: tutti quelli che sono stati protagonisti di questa vicenda e delle divisioni degli ultimi mesi, spesso basate più su logiche interne che sulle esigenze del Paese.

Gli ultimi giorni hanno prodotto una frattura enorme nel centrosinistra e tra il centrosinistra e il suo popolo. Adesso serve un congresso per capire da dove ripartire, un congresso in cui non ci si conti solo nei gazebo ma si apra una discussione nella società per provare a riconnettersi con i cittadini.

Non bruciamo le tessere e non ce ne andiamo, spenderemo ogni energia per ridare dignità e speranza a chi oggi è deluso, andando in ogni spazio che possa essere cantiere di una sinistra che non abbia l’ansia di governare fine a sé stessa ma quella di vincere per cambiare il Paese e l’Europa.
Le ragioni del nostro impegno staranno nella necessità di dare risposte partendo dagli ultimi e da chi ha bisogno della sinistra, non nel difendere una classe dirigente che si è dimostrata completamente distante dalla realtà e più impegnata in discussioni interne che nel tentativo di mettersi al servizio del Paese.